giovedì 30 aprile 2015

Traguardo



Con lo svolgimento dell'ultima seduta consiliare di giovedì 30 aprile

Il Gruppo Misto si scioglie

a seguito della già avvenuta affissione pubblica del  Decreto Prefettizio di scioglimento del Consiglio  Comunale per compiuto quinquennio e della conseguente convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo della  Civica Amministrazione.

martedì 31 marzo 2015

PROGETTO SCUOLA, come aurora del futuro aronese.

Le saracinesche di bar e negozi continuano ad abbassarsi, nel commercio in generale siamo vicini al collasso. Anche il cancello dell'ex campo sportivo di via Monte Zeda, utilizzato da qualche anno come area di parcheggio a supporto delle attività della zona, è stato chiuso, e di certo l'evento non le favorisce.

Ad Arona insomma la caduta verticale, che si registra da anni nel tessuto socio-economico, non tende ad arrestarsi , aldilà delle dichiarazioni di facciata del Sindaco uscente che con affanno mette toppe alle promesse fatte e non mantenute.

Scrutando l'orizzonte, il futuro può costituire una speranza, se si riparte dalla scuola, che da tempo funge per l'economia locale, almeno per quella di grado superiore, da polo di attrazione.

E' pacifico che bisogna d'ora in avanti guardare anche e soprattutto alla scuola primaria in termini funzionali diversi da quelli attuali e, di conseguenza, non si può prescindere dall'immaginarla e considerarla, come spazio educativo e formativo, in cui i ragazzi, entrando al mattino e uscendo al pomeriggio, fruiscano di un servizio scolastico integrato (trasporto, pre e post scuola, mensa, palestra e auditorium).

Al tal fine, è stata elaborata un'ipotesi progettuale, sotto il profilo strutturale, per accogliere nell'unica area disponibile di via Monte Zeda il prospettato sistema scolastico, che dal punto di vista gestionale consentirebbe al Comune delle economie di scala nei consumi energetici (essendo previsto l'utilizzo di tecnologia green nella realizzazione degli impianti), nell'erogazione dei servizi di competenza comunale e nel costo della manutenzione; va anche evidenziato che questo progetto, oltre a migliorare sotto il profilo ambientale l'intero assetto urbano della zona, prevede ampi spazi di verde, stalli per la sosta e un percorso pedonale protetto per la sicurezza degli utenti.

L'attuazione del “progetto scuola” richiede comunque un preliminare confronto in apposito e qualificato Gruppo di Lavoro, che al momento non è possibile istituzionalizzare.

Si ha la presunzione di ritenere che le poche critiche pretestuose piovute sul progetto cadranno, sia quella riferita alla eccessiva volumetria prevista sia quella al finanziamento dell'investimento.

E' ovvio che la previsione è stata fatta sul fabbisogno attuale, se poi la proiezione della popolazione scolastica in funzione dell'invecchiamento degli abitanti residenti dovesse confermare, in corso di verifica ed di approfondimento, un vistoso calo, il ridimensionamento del progetto sarà una logica conseguenza.

Anche sotto il profilo finanziario non sussistono problemi particolari, dal momento che in base allo delle conoscenze attuali il Comune, dopo l'approvazione del rendiconto 2014, potrà contare su congruo avanzo d'amministrazione (5 milioni di euro circa), che -sommato al valore di alcuni immobili alienabili- è di assoluta garanzia per portare a termine l'investimento nell'arco di un mandato elettorale, senza al momento ipotizzare altre fonti di finanziamento alle quali l'Amministrazione in carica potrà fare ricorso.

Anche i vincoli previsti dal patto di stabilità, il cui allentamento viene dato per certo, non costituiscono remora alcuna, nella consapevolezza che possono essere rispettati e superati con la necessaria determinazione, imposta e richiesta dalla responsabilità del mandato elettorale.

lunedì 23 marzo 2015

APRIAMO GLI OCCHI !!!

La cosa più cara che ogni individuo cerca di conservare e tutelare è la salute; e la sanità, ovvero il sistema pubblico di tutela della salute, dovrebbe occupare costantemente il primo posto nella scala dei bisogni collettivi da soddisfare.

Purtroppo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle che nel pubblico non è così.

Su salute o sanità dovremmo, di conseguenza, vigilare di più per evitare il ripetersi di promesse non mantenute.

Ora viene promesso che, con il ritorno del piano regolatore, l'intento è di incentivare le ristrutturazioni, agevolare e incentivare la sostituzione dei tetti in eternit delle
proprietà private.

Come .. non l'hanno scritto,       hanno dimenticato (forse volutamente) di indicarne la modalità.

 Se la sostituzione dei tetti in eternit è strettamente
connessa alla tutela della salute, perché aspettare il ritorno del piano regolatore?


Che non sapessero, per caso, che, in attesa del piano regolatore, il mesotelioma sarebbe andato in letargo???  Se così fosse, è comprensibile il silenzio che ta tempo  avvolge il PRGC.

Quale credibilità abbia il manifestato intento  può essere desunta comunque dall'operato della Giunta, che ha fatto sostituire il tetto in eternit della scuola Nicotera  al quarto, e non al secondo, anno del suo mandato elettorale.

Avevano anche promesso l'istituzione del pronto soccorso oculistico e hanno invece portato via l'intero reparto di oculistica, eccellenza - vanto di Arona.

Dov'è finito l'investimento di oltre 5 milioni di euro promesso da Cota ???

Non Cota, ma Gusmeroli  ha fatto invero sul territorio qualche investimento,  il quale però non ha  avuto tentennamenti nel quintuplicare nel giro di tre anni (da 0,15 a 0,80%) l'addizionale irpef.

Così le opere (alcune d'immagine)  sono state pagate dai cittadini aronesi, perché il Sindaco Leghista e altri esponenti della Giunta non risiedono neppure ad Arona.

La trasmissione del CUD da parte dell'INPS, e la consegna dello stesso da parte dei Datori di lavoro, sta facendo ora sgranare gli occhi a pensionati e lavoratori subordinati che, potendo finalmente conoscere l'entità dell'addizionale irpef subita, hanno fatto cadere le bende che ostacolavano loro di vedere il vero volto dell'Amministrazione leghista e sostenitrice del federalismo fiscale in contrapposizione al centralismo della Roma Ladrona.

venerdì 13 marzo 2015

ARONESE dell'ANNO 2015

Il Gruppo Misto Consiliare

  • denuncia l'uso strumentale di una benemerenza civica denominata “Aronese dell'anno” che, in occasione della festa patronale, dovrebbe unire la popolazione ma che, da qualche anno, è divenuta di parte;

  • stigmatizza il fatto che l'attuale Sindaco leghista, eludendo lo spirito del vigente regolamento che in più articoli fa riferimento al “CANDIDATO”, ha snaturato -a suo e consumo- la finalità del premio, banalizzandolo;

  • evidenzia che, ancora una volta, al posto di approfondire le ragioni di candidature “popolari”, perché sostenute da centinaia di firme, ha preferito premiare la candidatura proposta da un singolo, che peraltro, volendo premiare coloro che hanno contribuito ad alleviare i disagi dell'alluvione recente, ha dimenticato (forse anche volontariamente) alcune presenze altrettanto meritevoli;

  • non può non evidenziare che “il federalismo del pensiero”, ancora una volta, ha preferito il proprio misero tornaconto per scopi puramente propagandistici.
Arona 12 marzo 2015 - Comunicato stampa

giovedì 5 marzo 2015

L'INCOERENZA del Sindaco uscente Gusmeroli.

Nella seduta consiliare del 28 gennaio scorso, al termine dell'intervento iniziale fatto dal Presidente del Consiglio, che ha voluto non far passare sotto silenzio due fatti della storia recente e passata che hanno connotato il mese di gennaio: l'attentato di Parigi e la Giornata della memoria, nell'indifferenza generale del Gruppo di maggioranza, solamente il Sindaco GUSMEROLI, girandosi verso il tavolo di presidenza, si era unito all'applauso levatosi da parte del pubblico.

Di quell'intervento evidenziamo qui due significativi pensieri:
  • “”abbiamo tutti un lager dentro il cuore per rinchiudere i diversi da noi, per rinchiudere quanti la pensano da noi, tanto da definirli nemici, e diventiamo aguzzini anche senza saperlo, creando virtuali ghetti o campi di sterminio””;
  • “”per esemplificare, vedete, io non posso condannare, mi dico, se poi me ne vado tranquillamente a braccetto con chi ancora oggi propaga il germe della violenza razzista e della discriminazione a tutti i livelli, quella violenza, appunto, che ha connotato gli anni esecrati del nazifascismo. Questo amici permettetimi di dirlo, si chiama incoerenza””.
Ora, dopo quanto visto sabato scorso a Roma alla manifestazione promossa dalla Lega unitamente a Casa Pound (formazione politica di estrema destra radicale), il leghista Sindaco uscente GUSMEROLI, che si è pure ricandidato per le elezioni di maggio, deve assolutamente chiarire se quell'applauso era di circostanza, di stizza o di profonda convinzione.

Gli aronesi pretendono coerenza e non ambiguità da CHI governa e si ripropone di governare la città.

Non abbiamo dimenticato che dopo aver applicato, nell'aprile 2012, l'IMU con la tariffa base per la prima abitazione e quella massima per le abitazioni secondarie, a giugno dello stesso anno, abbia partecipato a Verona alla manifestazione anti-IMU dei Sindaci leghisti togliendosi, simbolicamente in segno di protesta, la fascia tricolore

Per singolare coincidenza sabato 28 febbraio, data della manifestazione leghista a Roma, non era presente al suo ormai storico gazebo. Scherzi della vita o della politica?


Arona, 3 marzo 2015

Mara Cavalli, Agostino Di Natale, Mario Ziggiotto del Gruppo Misto Consiliare.

sabato 28 febbraio 2015

L'ASSOCIAZIONISMO GUSMEROLIANO

Recentemente è stata presentata l'Associazione “La Rocca nel Cuore – Gruppo Volontari”, che segue a distanza di qualche anno l'Associazione “La Ruota di Mercurago”, entrambe sono espressioni attuative del pensiero di Alberto GUSMEROLI espresso nella delibera consiliare n° 56 del 14 giugno 2012.

Due componenti dell'attuale Gruppo Misto, facenti parte dell'allora maggioranza, hanno approvato quella delibera come punto di mediazione dell'involuzione democratica sui “Comitati di Quartiere” manifestata dal Sindaco, che, come aveva allora dichiarato: “La modifica statutaria sui comitati di quartiere è stata originata dall'iniziale convincimento che l'ampliamento della partecipazione dei cittadini, costituiti in comitato, fosse una delle chiavi di volta per aumentare da un lato la partecipazione della città alla vita politica e sociale, dall'altro il modo per migliorare la qualità dei politici e della politica in generale....” e gli altri componenti, unitamente a quelli di altri gruppi di minoranza, avevano abbandonato l'aula al momento del voto per evidenziarne la contraddizione.

L'abbandono dei comitati di quartieri, dopo che era stata voluta ed approvata la modifica statutaria, era stata giustificata dallo stesso Sindaco dal “prendere atto di talune fallimentari esperienze......ove le aggregazioni sono state costruite sulla base di regole fortemente burocratiche che, invece di facilitare i confronti e la sinergia con l'Amministrazione di Governo, in realtà hanno solo rappresentato un alveo di mera discussione polito-ideologica, omettendo invece di impegnarsi in attività concrete e fattive per il territorio”.

Ai fini della concessione di eventuali contributi economici alle predette associazioni  ci sembra opportuno qui evidenziare, per la conoscenza dei lettori, che  la richiamata delibera li subordina alla sussistenza di  indefettibili requisit, avendo previsto che:
  1. l'ammissibilità a contribuzione sia subordinata alle condizioni:
a) l'attività svolta risulti sussidiaria alle materie di competenza comunale,
b) presentazione di una relazione illustrativa dell'iniziativa proposta e della sua finalità, ntegrata da un piano finanziario dell'entrate e delle spese previste
 
      2. l'erogazione sia subordinata alla presentazione di relazione sull'attività realizzata e sui risultati conseguiti, integrata da un dettagliato rendiconto dell'entrate e delle uscite.

In base a quanto previsto nella medesima delibera, la Giunta sarebbe tenuta, in analogia a quanto avviene per gli edifici di culto ai sensi della legge regionale 15/89, a prevedere annualmente in bilancio apposito stanziamento per l'associazionismo attivo nella gestione della res pubblica.

Il Sindaco Gusmeroli dimostrerà d'essere coerente , una volta tanto, con sé stesso, dato che la delibera n° 56 del 14 giugno 2012 avente per oggetto: Atto d'indirizzo in merito agli istituti della partecipazione dei cittadini alla vita politica della città di Arona (comitati territoriali di Quartiere) è stata voluta e imposta da lui !!!!

Chi vivrà politicamente vedrà;  sarebbe però auspicabile che anche i singoli cittadini restino interessati al tema, posto che i contributi sono normalmente finanziati con l'entrate tributarie, ivi compresa l'addizionale irpef, che l'attuale sindaco leghista nell'ultimo triennio ha aumentato di 1.300.000,00=.

venerdì 20 febbraio 2015

INTERVISTA di ARONA NET a Nino MUSCARA'


 - Gusmeroli, Muscarà, Cairo, Severo, De Giovanni. Secondo te è questa attualmente la "classifica" in vista delle prossime elezioni?
Chissà... Mi hanno insegnato a non dare mai niente per scontato. Noi corriamo per vincere. E realisticamente, siamo l’unica lista che può competere con il sindaco leghista uscente. Per questo, con tutto il rispetto per gli altri competitor che partecipano alle amministrative più per avere un posto tra i banchi della minoranza che per un vero progetto alla guida della città, chiediamo ai cittadini che vogliono il cambiamento, di non disperdere i voti ma di concentrarli su chi ha la possibilità di realizzare la svolta che Arona attende.
- Quale è il programma per fare un balzo in avanti e superare la corazzata Gusmeroli?
Il nome della nostra lista, “Costruiamo il futuro”, sintetizza il nostro progetto. Arona è una città che ha smesso di essere industriale ed è sempre meno "commerciale e di servizi". Il commercio è soffocato dai centri commerciali della zona e le strutture ricettive non sono sufficienti per competere con i grandi alberghi.  E’ una città in declino nonostante la sua posizione e la ricchezza delle sue bellezze paesaggistiche, artistiche e storiche: la perdita di abitanti è una spia della parabola discendente, forse anche a causa della perdita di alcuni servizi fondamentali, primo fra tutti l’ospedale.
Noi vogliamo invertire il trend negativo puntando sul turismo di qualità (non solo quello “mordi e fuggi”), sull’ambiente e sulle nuove tecnologie. Tre settori che possono creare nuovi posti di lavoro legati al terziario avanzato. Nell’Arona del futuro la cultura ha un ruolo essenziale. Solo chi non guarda al futuro non investe in cultura. Noi lo vogliamo fare in modo strutturale. Come? Dando continuità a manifestazioni ed eventi, legati ad un filo conduttore che caratterizzi Arona, la sua storia, la sua tradizione e la differenzi per farsi notare a livello regionale, nazionale ed internazionale, definendone l’identità e valorizzando le esperienze già felicemente avviate sul territorio.
Costruire il futuro è anche occuparsi del presente: il nostro programma prevede interventi sulla viabilità (incluso il possibile ritorno ad una zona pedonale invece che la ZTL), sui parcheggi (con fasce orarie a tariffe ridotte o gratuite per gli aronesi).
Anche sullo sport punteremo ad eventi di qualità di grande valore agonistico e richiamo turistico, ponendo anche attenzione alla creazione di nuovi spazi per attività sportive libere per i giovani e per i disabili.
Per quanto riguarda le scuole valuteremo con gli operatori del settore e i genitori la possibilità di razionalizzazione dell’attuale situazione della rete scolastica. Parlare di polo scolastico è utile se può dare ai ragazzi uno spazio più funzionale per le attività scolastiche e post scolastiche; razionalizzare i costi di gestione delle varie scuole, attualmente molto elevati, reinvestendo quanto risparmiato proprio sull’educazione.

Gusmeroli ha parlato di vendita dell’edificio in via Battisti (scuola Nicotera) per acquistare l’area Telecom in via Piave, dove portare la scuola elementare e la materna attualmente nel centro storico. Mi sembra un’operazione immobiliare, più che un intervento a beneficio degli aronesi. La nostra idea invece è molto diversa, comprende una struttura con una nuova palestra, lo spazio mensa e tiene conto della viabilità. A breve la presenteremo ufficialmente.
Capitolo importante è il sociale: la popolazione di Arona sta invecchiando (il 31% della popolazione aronese è over 65). Prevediamo quindi interventi sul socio assistenziale a tutela e supporto degli anziani. Abbiamo sul territorio molte associazioni che si spendono nel sociale: per noi Il principio di sussidiarietà avrà un aspetto rilevante. L’amministrazione oltre al sostegno adeguato, dovrà agire da motore propulsivo di tutte le associazioni che svolgono un servizio fondamentale per la comunità, nel pieno rispetto della loro autonomia.
La pressione fiscale ad Arona è sicuramente elevata: addizionale Irpef ai massimi, raddoppiata negli ultimi due anni, Imu sulla seconda casa al massimo, Tasi sulla seconda casa allo 0,8%, paragonabile a quella delle grandi città; tassa di soggiorno elevata che penalizza le nostre strutture ricettive. La pressione fiscale/tariffaria ad Arona dal 2011 al 2014 è aumentata del 28%, ben oltre il taglio dei trasferimenti statali. Il nostro obiettivo è ridurre la pressione fiscale nel quinquennio amministrativo. Ma non sarebbe serio ipotizzare specifici interventi senza essere entrati nei dettagli del bilancio e verificare dove siano possibili ancora riduzioni di spesa, vera chiave di volta per una gestione più equa della fiscalità.
Per quanto riguarda la democrazia e la partecipazione attueremo quello che Gusmeroli ha promesso e mai attuato: i comitati di quartiere per un confronto diretto con la cittadinanza e i gruppi di lavoro, previsti dall’attuale regolamento comunale, con esperti di settore su temi importanti quali turismo, viabilità, parcheggi, sport ecc
Non ho parlato delle frazioni: oltre a sistemare alcuni problemi ancora irrisolti, tipo le fognature a Dagnente, pensiamo di utilizzare le nuove tecnologie per avvicinare le frazioni al centro: uno sportello informatico del comune disponibile presso le frazioni da cui effettuare alcune operazioni senza doversi recare in centro, ad esempio.

- Oggettivamente, credi sia possibile o corri per occupare i banchi della minoranza?

Ovviamente Gusmeroli parte favorito: amministra da 5 anni in un clima da campagna elettorale. Noi ci stiamo facendo conoscere adesso e i riscontri che abbiamo, incontrando i cittadini, sono molto buoni.
Corriamo per vincere e non per occupare i banchi della minoranza. Chi ha seguito un po’ le sedute di Consiglio comunale di questa amministrazione si è reso conto come la minoranza, anche quella costruttiva, sia stata spesso irrisa e soprattutto mai considerata. Noi siamo convinti che l’opposizione debba essere valorizzata e se vinceremo, di certo non ripeteremo l’atteggiamento arrogante mostrato dalla Lega nel quinquennio passato.

- Il più grande errore e il più grande merito dei 5 anni gusmeroliani?
Gusmeroli in questo mandato amministrativo ha fatto un lavoro di normale amministrazione che, per l’immobilismo delle amministrazioni precedenti, ha fatto passare come opere eccezionali.
Ha fatto opere di facciata, per il suo consenso personale, fra l’altro aumentando le tasse agli Aronesi per recuperare i soldi.
Il suo più grande merito? Forse l’apertura della Rocca (anche se le condizioni che la città paga per questo, e non a tutti note, sono discutibili).
Di errori ne ha fatti molti: ricordo i parcheggi con le sbarre (poi tolte), le modifiche alla viabilità. Non ha fatto niente per invertire il declino di Arona, anzi ha aumentato le tasse con conseguente impatto generale sull'economia della città, allontanando quel turismo stanziale che invece si vorrebbe incrementare.
Ma l’errore più grosso, che gli Aronesi non dimenticano, è l’aver permesso la chiusura dell’Ospedale senza opporre la minima resistenza, il prezzo fatto pagare agli aronesi per non contraddire il suo superiore nella Lega, l’ex governatore Cota.
Per quanto riguarda l’ex Ospedale leggo che nel programma di Ferruccio Cairo c’è la promessa di riaprirlo con le specialità e addirittura il pronto soccorso. Sono le tipiche promesse di chi sa che non ha alcuna possibilità di vincere, perché assolutamente fuori dalla realtà. Da qui il mio appello al voto utile.